Storia degli scarpini

LE ORIGINI
Le origini degli scarpini da calcio si perdono nella notte dei tempi. Tralasciando le rudimentali imbottiture ai piedi usate per giocare a palla degli egiziani, dai greci e dai romani, una prima traccia storica degli scarpini (per come li intendiamo attualmente) puo' essere fatta risalire al 1526 quando il sovrano inglese Enrico VIII chiese al cordaio della real casa, Cornelius Johnson, per il prezzo di circa 300 euro attuali, di realizzare un paio di scarpe per giocare a palla. Non si hanno immagini di queste scarpe, quello che e' riportato nei documenti di corte e' la descrizione di scarpe in cuoio simili a degli stivaletti.

I PRIMI VERI SCARPINI DA CALCIO
Trecento anni dopo Enrico VIII, nell'800, sempre in Inghilterra, il gioco del calcio comincia la sua epopea. Agli inizi e' solo un passatempo, le squadre sono composte da amici dello stesso paese o quartiere, l'abbigliamento e' approssimativo ma le scarpe, usate per muoversi agilmente sui prati, cominciano ad assumere alcune caratteristiche tipiche degli scarpini moderni. Le scarpe sono pesanti circa 1kg, costruite in spesso cuoio e alte fino alle caviglie per proteggerle, compaiono inoltre i primi rudimentali tacchetti in ferro sotto le suole.

LA PRIMA META' DEL '900
Con la nascita dei primi club calcistici anche la produzione di scarpe da calcio diventa professionale. Nascono le prime case produttrici di scarpini da calcio (attive ancora oggi): Gola (1905), Valsport (1920), Hummel (1923). In Germania i fratelli Dassler inventano lo scarpino con tacchetti intercambiabili (1925), la prima scarpa da calcio in grado di adattarsi alle condizioni atmosferiche.

DAGLI ANNI '40 AGLI ANNI '60
Con la diffusione nei paesi latini, il calcio, a partire dal secondo dopoguerra, diventa meno fisico e piu' tecnico. Gli scarpini cominciano a diventare un mezzo tecnico non solo finalizzato alla protezione dei piedi ma anche al controllo della palla e alla stabilita' nella corsa dei giocatori. Nel'48 nasce l'Adidas, fondata da Adolf Dassler, sempre nel'48 nasce la Puma per opera di Rudolf Dassler, fratello e acerrimo rivale di Adolf. Queste due case introducono i tacchetti in gomma e l'uso di materiali sintetici accostati al cuoio per alleggerire il peso delle scarpe. Negli anni'60 Adidas e' il leader nel mercato della scarpa da calcio, al mondiale del'66 in Inghilterra il 75% dei giocatori arrivati alla finale indossava scarpini Adidas, negli stessi anni, comunque, Pele' indossava Puma. In questo periodo nascono altre importanti case specilizzate nell'abbigliamento sportivo:Mitre (1960), Joma (1965) e Asics (1964).

GLI ANNI '70
Gli anni'70 rappresentano un periodo di fermento anche nel mondo della scarpa da calcio. Sono gli anni dei primi contratti milionari di sponsorizzazione per i calciatori (specie brasiliani), si cominciano a vedere i primi scarpini colorati. Nel'77 nasce l'italiana Diadora specializzata in scarpini colorati. Nel'79 Adidas mette in commercio uno dei bestsellers della storia dello scarpino, Adidas Copa Mundial, scarpa leggera e versatile in pelle di canguro.

GLI ANNI '80
Nascono l'inglese Umbro (1985), l'Italiana Lotto e la spagnola Kelme (1982).

GLI ANNI '90
L'Adidas mette in commercio nel'94 il rivoluzionario scarpino Predator progettato da Craig Johnston. Lo scarpino presenta notevoli innovazioni: Estrusioni per aumentare il controllo della palla, sistema di allacciamento "nascosto" per rendere il tiro preciso e potente, tacchetti a "banda" per aumentare l'attrito della scarpa con il terreno e suola flessibile per rendere naturale la corsa. Nel'96 Puma presenta la tecnologia "a celle" cioe' una suola particolarmente elastica capace di assorbire urti e dare slancio nel salto. Negli anni'90 scendono in campo altri big dell'abbigliamento sportivo mondiale:Mizuno,Reebok,Uhlsport e Nike (rivoluzionare le Nike Mercurial del '98 pesanti appena 200g).

OGGI
In questi ultimi anni, i forti investimenti in ricerca e sponsorizzazioni hanno visto un rafforzamento delle posizioni dei "big three" del mercato dello scarpino cioe' Puma, Adidas e Nike. Comunque, alcune delle piccole case produttrici hanno saputo reagire mettendo in commercio soluzioni innovative come ad esempio la Lotto con i suoi Zhero Gravity (scarpini senza allacciatura), la Kelme con la sua tecnologia "shark" (scarpini in pelle di squalo che garantiscono un ottimo controllo di palla) e la Nomis con la tecnologia "a controllo di scivolosita'" che permette un buon controllo di palla anche sotto la pioggia. Gli scarpini piu' amati (e venduti) di questi ultimi anni sono stati:Gli Adidas F50, Tunit e Predator;I Nike Mercurial Vapor III, Air Zoom Total 90s e Tiempo Ronaldinho;I Reebook Pro Rage e gli Umbro X Boots.

LO SCARPINO DEL FUTURO
La tendenza di questi ultimi anni e' stata quella di costruire scarpini sempre piu' leggeri, flessibili e capaci di aumentare il controllo di palla, questo a favore dello spettacolo ma, secondo alcuni, a scapito della sicurezza dei piedi dei calciatori. In futuro, con molta probabilita', la ricerca nel campo si orientera' all'introduzione di materiali capaci di unire la leggerezza all'assorbimento degli urti. Un'altra frontiera ancora tutta da esplorare e' l'integrazione della sensoristica eletronica con la scarpa da calcio e l'utilizzo dei materiali a memoria di forma.